
Ain Musa: la sorgente di Mosè alle porte di Petra
La cittadina che accoglie ogni visitatore di Petra porta un nome celebre: Wadi Musa, la Valle di Mosè. Ai suoi margini l'acqua sgorga ancora da una sorgente che la tradizione locale lega a una delle storie più conosciute al mondo. È un luogo piccolo, facile da superare senza notarlo, eppure custodisce una storia grandissima.
La storia come la racconta la tradizione
La Bibbia e il Corano raccontano entrambi come il profeta Mosè guidò il suo popolo attraverso il deserto e come questo soffrì la sete in una terra arida. Dio ordinò a Mosè di percuotere una roccia con il suo bastone, e l'acqua sgorgò dalla pietra. Il Corano descrive dodici sorgenti che scaturirono dalla roccia, una per ciascuna tribù, così che ogni gruppo conoscesse il proprio luogo dove bere.
La tradizione locale vuole che questo evento sia avvenuto proprio qui, nella valle sopra Petra. La sorgente prese il nome di Ain Musa, la Sorgente di Mosè, e l'intera valle prese il suo nome. Per chi vive in una terra in cui ogni goccia d'acqua conta, è facile capire perché questa storia sia stata raccontata con tanto amore per così tanti secoli.
Il monte di Aronne all'orizzonte
La storia di Mosè in questa regione prosegue con suo fratello Aronne, chiamato in arabo Harun. La tradizione narra che Aronne morì e fu sepolto su un'alta montagna che domina Petra, chiamata Jabal Haroun, il Monte di Aronne. Sulla sua vetta sorge un piccolo santuario dalla cupola bianca, visibile da molti punti panoramici del paesaggio di Petra. L'attuale santuario risale al periodo mamelucco, intorno al XIV secolo, e fu costruito sul luogo di strutture più antiche. Sotto la vetta gli archeologi hanno studiato i resti di un monastero bizantino, segno che i pellegrini salivano su questa montagna molto prima che il santuario assumesse la forma attuale.
Distinguere fede, tradizione e storia
Diversi luoghi della regione sono legati, da tradizioni differenti, al miracolo dell'acqua, e gli storici non possono stabilire dove sia avvenuto. Ciò che si può dire con certezza è che Ain Musa è una delle sorgenti più importanti della zona di Petra e che fu sacra per molte generazioni di abitanti del luogo, qualunque fosse la loro fede. La sorgente occupa anche un posto preciso nella storia di Petra. I Nabatei ne captarono l'acqua e la portarono verso la loro città attraverso canali e condutture di terracotta, alcune delle quali si vedono ancora lungo le pareti del Siq. Senza questa sorgente, la grande città nella roccia difficilmente sarebbe potuta esistere.
Visitare la sorgente e la montagna
Ain Musa si trova all'ingresso superiore della cittadina di Wadi Musa, accanto alla strada che scende dall'altopiano. Sopra la sorgente sorge un piccolo edificio a cupola, e si può vedere l'acqua che ne fuoriesce. La visita richiede solo pochi minuti e vale la pena fermarsi andando a Petra o tornando.
Salire sul Jabal Haroun è un'escursione lunga e impegnativa che, dal centro di Petra, occupa gran parte della giornata, ed è meglio affrontarla con una guida locale. Il santuario è un luogo di preghiera, per cui i visitatori dovrebbero vestire in modo sobrio e comportarsi con discrezione. Il panorama dalla cima su montagne e deserto è tra i più belli della Giordania.
Domande frequenti
Che cos'è Ain Musa?
Ain Musa, che significa Sorgente di Mosè, è una sorgente naturale all'ingresso della cittadina di Wadi Musa, accanto a Petra. La tradizione locale vuole che sia il luogo in cui Mosè percosse una roccia con il bastone e ne sgorgò l'acqua. La sorgente era anche un'importante fonte d'acqua per l'antica città nabatea di Petra.
La tomba di Aronne si trova davvero vicino a Petra?
La tradizione colloca la tomba di Aronne, fratello di Mosè, sulla vetta del Jabal Haroun, una montagna che domina Petra. Lassù un santuario dalla cupola bianca è meta di pellegrini da secoli, e l'edificio attuale risale all'incirca al XIV secolo. Gli storici non possono confermare la sepoltura, ma il luogo è venerato da moltissimo tempo.
Quanto tempo ci vuole per salire sul Jabal Haroun?
L'escursione al Jabal Haroun dal centro di Petra richiede di solito gran parte della giornata tra andata e ritorno, con tratti ripidi e rocciosi vicino alla cima. Conviene partire presto, portare molta acqua e camminare con una guida locale che conosca il sentiero. Il santuario è un luogo di preghiera, quindi è richiesto un abbigliamento sobrio.
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