
Leggende, tradizioni e le storie custodite nelle pietre
L'urna contro cui sparavano i viaggiatori, la sorgente che Mosè fece sgorgare dalla roccia, la tazzina di caffè che parla senza parole: la Giordania si racconta meglio attraverso le sue storie.

L'oro del faraone: la leggenda dell'urna del Tesoro di Petra
In alto, sulla facciata del monumento più famoso di Petra, si trova un'urna scolpita nella pietra e, se la si guarda con attenzione, si vede che è segnata da piccoli fori rotondi. Per generazioni si è creduto che quell'urna fosse piena d'oro, nascosto lì da un antico faraone. I fori sono le tracce lasciate da chi ha cercato di far precipitare il tesoro.

Ain Musa: la sorgente di Mosè alle porte di Petra
La cittadina che accoglie ogni visitatore di Petra porta un nome celebre: Wadi Musa, la Valle di Mosè. Ai suoi margini l'acqua sgorga ancora da una sorgente che la tradizione locale lega a una delle storie più conosciute al mondo. È un luogo piccolo, facile da superare senza notarlo, eppure custodisce una storia grandissima.

Lo sceicco Ibrahim e la città rosa: come Burckhardt raggiunse Petra nel 1812
Nell'estate del 1812 un viaggiatore vestito da dotto d'Oriente chiese a una guida del posto di accompagnarlo alla tomba di Aronne. Disse di voler compiere un sacrificio. In realtà voleva vedere una città nascosta che nessun europeo descriveva da secoli.

La moglie di Lot, la statua di sale e la grotta sopra il Mar Morto
Sulle rive del Mar Morto la terra stessa sembra fatta di sale. Croste bianche ricoprono le rocce e strani pilastri si innalzano dalle colline. Non sorprende che una delle storie più antiche di questa regione parli di una donna trasformata in sale.

La Mappa di Madaba: la più antica mappa della Terra Santa, ritrovata sotto il pavimento di una chiesa
In una chiesa silenziosa nel centro di Madaba, i visitatori si raccolgono attorno a un pavimento. Sotto i loro piedi si stende una mappa fatta di minuscole pietre, posate da artigiani circa 1.450 anni fa. Vi si vedono fiumi con i pesci, barche su un mare salato e una città cinta di mura con le sue strade e le sue chiese.

I volti silenziosi di 'Ain Ghazal: tra le più antiche statue della figura umana
Stanno in silenzio dietro il vetro, con grandi occhi contornati di nero e volti calmi e piatti. Non hanno nomi né iscrizioni. Eppure le statue di 'Ain Ghazal furono realizzate circa 9.000 anni fa, e sono tra le più antiche grandi figure di esseri umani mai ritrovate.

Jerash: la città romana che dormiva sotto terra
Per secoli i viaggiatori che attraversavano le verdi colline a nord di Amman vedevano soltanto le cime di colonne spuntare dai campi e da cumuli di terra. Sotto di loro giaceva una delle città romane meglio conservate al mondo, in attesa di tornare alla luce.

Maestri dell'acqua: come i Nabatei fecero fiorire il deserto
La maggior parte dei visitatori viene a Petra per le sue facciate scolpite. Ma la più grande impresa dei Nabatei potrebbe essere qualcosa di molto più facile da non notare: una rete nascosta di acque che permise a una città fiorente di vivere in una terra dove piove pochissimo.

Il linguaggio della tazzina: i riti beduini del caffè in Giordania
In una tenda beduina il caffè non è mai soltanto una bevanda. Dal momento in cui i chicchi vengono tostati sul fuoco fino al piccolo scuotimento della tazzina quando ne avete avuto abbastanza, ogni gesto fa parte di una conversazione silenziosa fatta di rispetto, accoglienza e fiducia.

Tre giorni e un terzo: il codice beduino dell'ospitalità
Nel deserto di un tempo, un viaggiatore che raggiungeva una tenda al calar della notte non aveva bisogno di bussare né di chiedere. Sarebbe stato accolto, sfamato e protetto, spesso senza che nessuno gli domandasse nemmeno il nome. Per tre giorni era un ospite, e quella parola aveva il peso di una legge.

La storia del mansaf: la festa giordana attorno a un unico vassoio
Quando una famiglia giordana vuole onorare un ospite, festeggiare un matrimonio o riunire le persone dopo un litigio, c'è un piatto che dice tutto: il mansaf. Non è semplicemente un pasto. È una cerimonia servita su un unico grande vassoio.

L'iris nero: il fiore scuro della primavera giordana
Per poche brevi settimane ogni primavera, sui pendii rocciosi degli altopiani giordani, si apre un fiore che sembra fatto di velluto e d'ombra. È l'iris nero, il fiore nazionale della Giordania, e trovarne uno in natura è come scoprire un segreto.

Sotto il cielo del deserto: le stelle dei beduini nel Wadi Rum
Quando il fuoco si abbassa in un campo del Wadi Rum e gli occhi si abituano al buio, il cielo si riempie di più stelle di quante la maggior parte delle persone ne abbia mai viste. Per i beduini questo cielo non è mai stato vuoto. Era un calendario, una bussola e un libro di racconti.

Fuoco sulla collina: il Castello di Ajloun, i fuochi di segnalazione e i piccioni viaggiatori
Immaginate una notte buia sulle colline della Giordania settentrionale. Su una vetta lontana, all'improvviso, divampa un fuoco. Pochi istanti dopo, dalle torri del Castello di Ajloun, una fiamma di risposta si leva verso il cielo, e il messaggio prosegue il suo cammino più veloce di quanto qualsiasi cavaliere potrebbe portarlo.

La Ferrovia dell'Hegiaz: il treno a vapore che attraversava il deserto
All'inizio del Novecento una linea di rotaie di ferro cominciò ad allungarsi verso sud attraverso il deserto, portando il suono delle locomotive a vapore in luoghi che avevano conosciuto solo il passo dei cammelli. La Ferrovia dell'Hegiaz fu una delle grandi avventure ingegneristiche del suo tempo.

Gadara: la città di poeti e filosofi a Umm Qais
Su una collina dell'estremo nord della Giordania, tra colonne di basalto nero e ulivi, visse un tempo un numero straordinario di scrittori e pensatori. La loro città, Gadara, andava così fiera della propria cultura che uno dei suoi poeti la chiamò patria attica, una piccola Atene in Oriente.

Macheronte e le sorgenti termali: la fortezza di Erode sopra il Mar Morto
A sud di Madaba la terra scende verso il Mar Morto in valli profonde e colline spoglie. Su una vetta isolata sorgono le rovine di un palazzo fortezza dove, secondo uno storico antico, Giovanni Battista trovò la morte. Nelle valli vicine l'acqua calda sgorga ancora dalla roccia.