
Governatorato di Mafraq
Il Governatorato di Mafraq si estende dalle terre coltivate ai margini degli altopiani settentrionali fino al vasto deserto orientale. Gran parte del territorio è coperta di basalto nero, che dà al paesaggio un colore scuro e suggestivo. Le sue città antiche, i forti nel deserto e gli orizzonti sconfinati mostrano un volto molto diverso della Giordania.
Il deserto nero
Mafraq è uno dei governatorati più estesi e appartiene in gran parte alla Badia. A ovest, vicino alla città di Mafraq, il terreno è una pianura dolcemente ondulata dove si coltivano cereali e ortaggi. Più a est si trova l'Harrat al-Sham, un grande campo di basalto formato da antiche eruzioni vulcaniche, dove le pietre nere coprono il suolo a perdita d'occhio. All'estremo est, pozze stagionali e letti di fiumi asciutti, chiamati wadi, raccolgono le rare piogge invernali e attirano fauna selvatica e uccelli migratori.
La città di Mafraq e i suoi centri
Il nome Mafraq significa crocevia, e la città è cresciuta dove si incontravano le vie verso nord, verso est e verso il deserto. All'inizio del Novecento divenne una stazione della Ferrovia dell'Hegiaz, che collegava Damasco a Medina. Oggi è un centro regionale di mercati e servizi e sede dell'Università Al al-Bayt. Intorno alla città si trovano cittadine e villaggi agricoli, molti con case e muri di confine costruiti in parte con la pietra nera locale. Più a est, piccoli insediamenti si sgranano lungo la lunga strada del deserto.
Città di basalto e chiese antiche
Il sito più noto del governatorato è Umm al-Jimal, una città costruita quasi interamente in basalto nero, le cui case, chiese e cisterne si ergono ancora a un'altezza impressionante. Fu abitata dall'epoca romana fino ai periodi bizantino e protoislamico, ed è stata iscritta nella Lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2024. Il villaggio di Rihab, a ovest di Mafraq, conserva i resti di numerose chiese bizantine con pavimenti a mosaico. Nel cuore del deserto, Qasr Burqu', un antico forte ampliato in epoca omayyade, sorge accanto a un lago stagionale, e Jawa conserva una delle città più antiche della regione.
Natura e paesaggi del deserto
La zona di Burqu', all'estremo nord-est, è un paesaggio protetto dove un lago del deserto, riempito dalle piene invernali, attira uccelli acquatici e ospita piante rare. Nel deserto circostante vivono volpi, lepri e molte specie di lucertole. Più vicino a Mafraq, le pianure diventano verdi per un breve periodo dopo le piogge invernali e all'inizio della primavera si punteggiano di piccoli fiori selvatici. I cieli aperti e le notti buie del deserto orientale ne fanno anche un luogo eccellente per osservare le stelle. Poiché le distanze sono lunghe e i servizi scarsi, le escursioni nel profondo del deserto vanno fatte con una guida locale esperta.
Vita quotidiana, pastorizia e cucina
Agricoltura e pastorizia restano importanti in tutto il governatorato. Pecore e capre pascolano nelle pianure, e il loro latte diventa yogurt, formaggio, burro chiarificato e jameed, lo yogurt essiccato usato nel mansaf. Negli ultimi decenni le acque sotterranee hanno permesso a uliveti e orti di diffondersi in parte dei margini del deserto. L'ospitalità beduina è al centro della vita locale: gli ospiti vengono accolti con l'amaro caffè arabo e spesso invitati a condividere un pasto. I mercati della città di Mafraq vendono latticini locali, cereali e prodotti freschi delle fattorie circostanti.
Da non perdere
- 1Umm al-Jimal, la città di basalto nero
- 2Le chiese bizantine di Rihab
- 3Qasr Burqu' e il suo lago nel deserto
- 4I campi di basalto dell'Harrat al-Sham
- 5L'antica città di Jawa
- 6Cieli stellati sul deserto orientale
Domande frequenti
Che cos'è Umm al-Jimal?
Umm al-Jimal è un'antica città della Giordania settentrionale costruita quasi interamente in basalto nero. Le sue case, chiese, cisterne e altri edifici furono utilizzati dall'epoca romana fino ai periodi bizantino e protoislamico, e molti muri sono ancora alti due o tre piani. Mostra come una comunità rurale vivesse e gestisse la scarsa acqua del deserto, ed è diventata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2024.
Come si arriva a Umm al-Jimal da Amman?
Umm al-Jimal si trova circa 85 chilometri a nord-est di Amman, a circa un'ora e un quarto d'auto passando per Zarqa e Mafraq. I trasporti pubblici sono limitati, quindi un'auto a noleggio o un autista privato sono la soluzione più pratica. La visita si può abbinare alle chiese di Rihab oppure, in una giornata più lunga, a Jerash.
Che cosa significa il nome Mafraq?
In arabo Mafraq significa crocevia. La città è cresciuta nel punto d'incontro di vie dirette a nord, a est e verso il deserto, e in seguito è diventata una stazione della Ferrovia dell'Hegiaz. La sua posizione ne fa ancora oggi un centro regionale per le cittadine agricole e le comunità del deserto della Giordania nord-orientale.
Vale la pena visitare il deserto orientale della Giordania?
Sì, per chi ama i paesaggi silenziosi e la storia lontano dagli itinerari principali. Le pianure di basalto nero, città antiche come Umm al-Jimal e siti remoti come Qasr Burqu' sono molto diversi dai deserti di arenaria del sud. Visitatelo tra ottobre e aprile, viaggiate con acqua e il serbatoio pieno e affidatevi a una guida locale per le zone isolate.
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