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Governatorato di Zarqa
Giordania centrale e orientale · Capoluogo: Zarqa

Governatorato di Zarqa

Il Governatorato di Zarqa comincia appena a nord-est di Amman, attorno a una delle città più grandi della Giordania, e si spinge lontano nel deserto orientale. Oltre l'animata area urbana si stendono vaste pianure di basalto e ghiaia, l'oasi di Azraq e alcuni degli edifici protoislamici più straordinari della regione.

Dalla valle del fiume al deserto aperto

Il governatorato prende il nome dal fiume Zarqa, il secondo affluente del Giordano per grandezza, noto nell'antichità come Jabbok. Il suo corso superiore attraversa la città prima di piegare a ovest verso la Valle del Giordano. A est della città il paesaggio si trasforma rapidamente nella Badia, un vasto deserto di pianure ghiaiose, basse colline e campi di basalto scuro. Al centro di questa terra arida si trova il bacino di Azraq, dove un tempo le acque sotterranee alimentavano grandi pozze e paludi, creando l'unica vera oasi del deserto orientale e un luogo di sosta per viaggiatori e uccelli.

La città di Zarqa e i suoi centri

La città di Zarqa è cresciuta rapidamente nel corso del Novecento ed è oggi una delle più popolose della Giordania, strettamente legata ad Amman e Russeifa. È un importante centro industriale, commerciale e dei trasporti, con mercati affollati e numerose piccole officine e attività familiari. L'Università Hascemita si trova appena fuori città. Più a est, la cittadina di Azraq è cresciuta attorno all'oasi ed è stata a lungo un punto d'incontro per chi attraversava il deserto, oltre che la tappa naturale per chi visita i castelli e le riserve naturali vicine.

Castelli del deserto e patrimonio protoislamico

La parte orientale del governatorato custodisce diversi dei celebri castelli del deserto, in gran parte costruiti dai califfi omayyadi nel VII e VIII secolo. Qusayr Amra, un piccolo complesso termale con sala di ricevimento, è Patrimonio dell'Umanità UNESCO per i suoi straordinari affreschi con scene di caccia, musicisti e animali, e per una cupola dipinta con il cielo notturno. Qasr al-Hallabat nacque come forte romano e fu poi trasformato in residenza omayyade, con il bagno di Hammam as-Sarah nelle vicinanze. Ad Azraq, una fortezza di basalto nero fu la base invernale di T. E. Lawrence durante la Rivolta araba.

Zone umide e fauna selvatica

La Riserva delle zone umide di Azraq protegge ciò che resta delle pozze e delle paludi dell'oasi. Una passerella di legno attraversa canneti e specchi d'acqua aperti, dove in primavera e in autunno sostano gli uccelli migratori, e nelle sue acque sopravvive il piccolo killifish di Azraq, che non esiste in nessun'altra parte del mondo. Poco distante, la Riserva naturale di Shaumari è stata creata per reintrodurre animali scomparsi allo stato selvatico in Giordania. I suoi abitanti più noti sono gli orici d'Arabia, che vivono accanto a onagri, gazzelle e struzzi. I visitatori possono osservarli durante escursioni guidate in auto nella riserva.

Vita quotidiana e sapori locali

La vita a Zarqa è pratica e indaffarata, incentrata sul lavoro, la famiglia e il mercato locale. Panetterie, griglierie e pasticcerie si susseguono lungo le strade principali, e falafel, hummus e pane fresco sono alimenti di tutti i giorni. Ad Azraq, i ristoranti lungo la strada servono ai viaggiatori carne alla griglia, piatti di riso e tè forte. Le comunità del deserto orientale mantengono le tradizioni beduine di ospitalità, in cui il caffè al cardamomo viene offerto agli ospiti in segno di benvenuto. Inverno e primavera sono le stagioni più piacevoli per esplorare la parte orientale del governatorato.

Da non perdere

  • 1Qusayr Amra e i suoi affreschi omayyadi
  • 2Qasr al-Azraq, il forte di basalto nero
  • 3La Riserva delle zone umide di Azraq
  • 4La Riserva naturale di Shaumari e l'orice d'Arabia
  • 5Qasr al-Hallabat e Hammam as-Sarah
  • 6I mercati della città di Zarqa

Domande frequenti

Cosa vedere nel Governatorato di Zarqa?

La maggior parte dei visitatori viene per la parte orientale del governatorato. Lì si possono vedere Qusayr Amra, un bagno omayyade con pareti affrescate iscritto nella lista UNESCO, il forte di basalto nero di Qasr al-Azraq, Qasr al-Hallabat, la Riserva delle zone umide di Azraq con la sua avifauna e la Riserva naturale di Shaumari, dove vive l'orice d'Arabia. La città di Zarqa in sé è soprattutto una città operosa, con mercati affollati e ristoranti locali.

Come si arriva ad Azraq da Amman?

Azraq si trova circa 100 chilometri a est di Amman, a circa un'ora e mezza d'auto. Molti visitatori percorrono la strada che passa accanto a Qasr al-Kharana e Qusayr Amra, così da visitare i castelli lungo il percorso, e rientrano via Zarqa passando per Qasr al-Hallabat. I trasporti pubblici per Azraq sono limitati, perciò un'auto a noleggio, un autista privato o un tour organizzato sono la soluzione più semplice.

Quali animali si vedono nella Riserva naturale di Shaumari?

Shaumari è nota soprattutto per l'orice d'Arabia, un'antilope bianca del deserto dalle lunghe corna diritte, scomparsa allo stato selvatico prima di essere allevata e reintrodotta qui. La riserva ospita anche onagri, gazzelle e struzzi, oltre a volpi, uccelli del deserto e rettili. Gli animali si osservano di solito durante escursioni guidate in auto, e il primo mattino o il tardo pomeriggio sono i momenti migliori per vederli.

C'è ancora acqua nell'oasi di Azraq?

Gran parte dell'oasi originaria si è prosciugata alla fine del Novecento, quando l'acqua del bacino è stata pompata per rifornire le città in crescita. Interventi di tutela hanno ripristinato una parte della zona umida, che oggi comprende pozze, canneti e paludi all'interno della Riserva delle zone umide di Azraq. Il livello dell'acqua varia con le stagioni e da un anno all'altro, e la primavera è di solito il momento migliore per osservare gli uccelli migratori.