
La Ferrovia dell'Hegiaz: il treno a vapore che attraversava il deserto
All'inizio del Novecento una linea di rotaie di ferro cominciò ad allungarsi verso sud attraverso il deserto, portando il suono delle locomotive a vapore in luoghi che avevano conosciuto solo il passo dei cammelli. La Ferrovia dell'Hegiaz fu una delle grandi avventure ingegneristiche del suo tempo.
Una ferrovia per i pellegrini
Per secoli i pellegrini diretti da Damasco alle città sante dell'Arabia attraversarono il deserto in grandi carovane. Il viaggio fino a Medina durava molte settimane ed era estenuante e spesso pericoloso. Alla fine dell'Ottocento lo Stato ottomano decise di costruire una ferrovia che rendesse il viaggio più rapido e sicuro. I lavori iniziarono nel 1900. Gran parte del denaro proveniva da donazioni di musulmani di molti paesi, che vedevano nella ferrovia un servizio ai pellegrini. La linea correva verso sud da Damasco attraverso le terre che oggi sono la Giordania, toccando stazioni tra cui Amman e Ma'an, e raggiunse Medina nel 1908, a circa 1.300 chilometri dal punto di partenza.
Costruire attraverso il deserto
La ferrovia fu un'impresa enorme. L'acqua scarseggiava, le temperature erano estreme e i materiali da costruzione dovevano essere trasportati per lunghe distanze. Gli ingegneri costruirono stazioni in pietra a intervalli regolari, molte con serbatoi d'acqua per le locomotive a vapore, oltre a ponti e tombini per attraversare le valli che d'inverno si allagano. L'ingegnere capo era il tedesco Heinrich August Meissner, che lavorò con una numerosa squadra di ingegneri e operai locali. Lo scartamento ridotto abbassò i costi e i tempi di costruzione. Grazie alla ferrovia, il viaggio da Damasco a Medina si poteva compiere in pochi giorni anziché in diverse settimane.

Che cosa resta oggi
Il tratto meridionale della ferrovia smise di essere usato regolarmente solo pochi anni dopo l'inaugurazione e non fu mai del tutto ripristinato. Lungo il suo percorso, però, si vedono ancora nel deserto molti edifici di stazione in pietra, ponti e frammenti di binario, soprattutto lungo l'antico tracciato nel sud della Giordania. La linea da Amman verso nord, in direzione di Damasco, continuò a funzionare per molti decenni, e la Ferrovia dell'Hegiaz resta una parte importante del patrimonio della regione. Le sue stazioni, con i solidi muri di pietra e le finestre ad arco, mostrano la cura con cui furono costruite.
Vedere la ferrovia ad Amman
La storica stazione di Amman, nel quartiere di Mahatta, nella parte orientale della città, ospita un piccolo museo ferroviario con vecchie carrozze, attrezzi, fotografie e documenti. Nel piazzale della stazione si possono vedere locomotive a vapore, alcune delle quali sono ancora mantenute in funzione per speciali viaggi storici. La stazione è una tappa meravigliosa per le famiglie e per chiunque ami l'ingegneria. Passeggiate tra le vecchie locomotive, leggete delle persone che costruirono la linea e immaginate i pellegrini che scendono dal treno dopo aver attraversato il deserto in pochi giorni.
Domande frequenti
Quando fu costruita la Ferrovia dell'Hegiaz?
La costruzione della Ferrovia dell'Hegiaz iniziò nel 1900, e la linea raggiunse Medina nel 1908. Correva per circa 1.300 chilometri da Damasco, attraverso l'attuale Giordania, fino a Medina. Fu costruita soprattutto per trasportare i pellegrini e fu finanziata in gran parte con donazioni di musulmani di molti paesi.
Si può visitare la Ferrovia dell'Hegiaz in Giordania?
Sì. La storica stazione di Amman ospita un piccolo museo dedicato alla ferrovia, con vecchie carrozze, fotografie e locomotive a vapore nel piazzale. Vecchi edifici di stazione e ponti si possono vedere anche lungo l'antico tracciato in altre parti della Giordania.
La Ferrovia dell'Hegiaz è ancora in funzione?
La linea completa da Damasco a Medina non è più in funzione, e il suo tratto meridionale è fuori servizio da molti decenni. Ad Amman le locomotive a vapore sono custodite nella stazione storica, e di tanto in tanto si organizzano viaggi in treno storici. È meglio informarsi sul posto sugli orari attuali.
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